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Falso in dichiarazione a Ordine giornalisti, due a processo. Fornì casa a pubblicista catanese per iscriversi in Piemonte

Pietro Agen: “posso solo dire che sono più che tranquillo anche perché ho difficoltà a capire quale legge avrei violato”

PALERMO, 27 OTT – La Procura di Cuneo ha emesso un decreto di citazione diretta a giudizio per falso in atto pubblico per il giornalista Ignazio De Luca e Pietro Agen, di Confcommercio di Catania, per presunte irregolarità nell’iscrizione del cronista all’elenco pubblicisti dell’Ordine del Piemonte. Lo rende noto l’avvocato Antonio Fiumefreddo, ex presidente di Riscossione Sicilia, che aveva presentato una denuncia e che è parte lesa nel procedimento.
Nell’atto di citazione, firmato dal Pm Francesca Lombardi, si contesta a De Luca, nel 2015, di “dichiarare falsamente di essere residente in Roburent” e a Agen di “averlo autorizzato a usare gratuitamente l’immobile di sua proprietà” per “agevolarne il trasferimento di residenza”. A De Luca, inoltre, la Procura di Cuneo contesta di “avere dichiarato falsamente di non avere riportato condanne penali, rilasciando dichiarazioni non corrispondenti ai dati emergenti dal certificato del casellario giudiziario”. La prima udienza del processo, davanti al giudice monocratico, si terrà il 26 febbraio del 2019.
“Ho presentato una denuncia – afferma Fiumefreddo in una nota – dopo l’ennesimo indegno attacco rivolto alla mia persona e al mio impegno. Esprimo soddisfazione per il lavoro dei magistrati,
che hanno ben identificato soggetti e comportamenti precisi, individuandomi come persona offesa perché il danno che ho subito è grave”.

“Avendo revocato il comodato gratuito dopo la condanna del citato, e ben prima di essere chiamato in causa da un ben noto avvocato catanese – afferma Pietro Agen in una dichiarazione – posso solo dire che sono più che tranquillo anche perché ho difficoltà a capire quale legge avrei violato. Se il Comune avesse letto bene la lettera di concessione probabilmente non ci sarebbe neppure il caso. Attendo con fiducia l’esito di questa vicenda”.

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